Le Pubblicazioni di Gente di Gaggio

Di seguito sono elencate le pubblicazioni edite dal Gruppo di Studi Gente di Gaggio


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Margarete Bunje - Adelfo Cecchelli

I Gualandi di Gaggio in America

Commento introduttivo di Pier Giorgio Ardeni

in collaborazione con Comune di Gaggio Montano e Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo
Quaderno n. 16 - ottobre 2012 - pagine 56 - euro 9,50 

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Margarete Bunje - Adelfo Cecchelli

The Gualandis of Gaggio in America

Opening comment by Pier Giorgio Ardeni

Quaderno n. 17 - gennaio 2013 - pagine 56 - € 9,50 + spese postali spedizione dall’Italia

US-$ 12,50 + postal expenses from Italy

 

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Mario Facci

I SEGRETI DELL’ELETTROMEOPATIA DEL CONTE CESARE MATTEI

REVISIONE CRITICA E STORICA

Quaderno n. 18 - 120 pagine - euro 20

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Pier Giorgio Ardeni

Partigiani delle nostre montagne

Tre racconti e una dedica con otto illustrazioni di Johann Rosenboom

 

Quaderno n. 19 - Novembre 2013 - euro 15,00

 

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Gianvirgilio Lenzi

Viaggio in Tibet e Nepal

Quaderno n. 20. Euro 15,00

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Aniceto Antilopi

Il buio su Monte Sole

Quaderno n. 21 euro 18,00

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BILL HOMES E SANDRA MONDINI

Contessa LYDIA FERRARI

Catalogo delle Opere

Contributi di: MARGARETE BUNJE, ADELFO CECCHELLI, STELLA FERRARI, ARRIGO GRAZIA, LUCIO LIVIABELLA, MAURIZIO MISSANA, RINALDO NOVALI E STEFANO SEMENZATO - CURATORE E TRADUTTORE DALL’INGLESE ENEO BABORSKY - Euro 35,00

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Mario Facci

IL CONTE CESARE MATTEI SIGNORE DELLA ROCCHETTA NELLA STORIA E NELLA MEDICINA

LE FAMIGLIE DI CESARE E GIUSEPPE MATTEI E LORO DISCENDENZA LE OPERE DI CESARE MATTEI E I SEGRETI DELL’ELETTROMEOPATIA

Quaderno n. 22 - Euro 45,00

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Francesco Berti Arnoaldi

Reise mit meinem Freund

Tod und Leben des Giuliano Benassi

Übersetzt von Giuliano Benassi
Quaderno n. 24 - lo spediamo su richiesta con un’offerta al Gruppo di Studi

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Aniceto Antilopi

Dolore e Libertà

Fotografie della Linea Gotica

La Linea Gotica è stata un groviglio di mondi e di passioni, un atroce susseguirsi di vita e di morte, un tritacarne, un girone infernale. Mesi dominati dal dolore e dalla violenza, da sofferenze inflitte o patite, vittime e carnefici, prede della paura e interpreti della brutalità, eroismo ed angoscia, patiboli e distruzioni, la bestialità della guerra. Ma è stata anche un prima e un dopo, un punto di non ritorno, un’occasione di quelle in cui bisogna scegliere, perché da quel confine in poi niente sarebbe stato come prima. È stata soprattutto il momento finale di un desiderio di riscatto, l’apice del sussulto di dignità che ha percorso l’Italia e che attraverso quella cruenta purificazione è riuscito a diventare Libertà. Queste fotografie vogliono essere una sequenza di impressioni. Non si tratta di una ricerca sistematica, né tantomeno di una schedatura per immagini riferita alle centinaia di segni che settant’anni dopo ancora riconducono alla Linea Gotica, non ha pretese di completezza o di organicità. È un modo per cercare di fermare i sentimenti che si provano dinanzi ai monumenti, camminando fra le tombe e le lapidi, di fronte ai lunghi elenchi di morti, nei resti dei ricoveri abbandonati e nei bunker di cemento, nelle cripte e negli ossari, sui crinali dell’Appennino, davanti alle vallate, alle spiagge, agli argini dei fiumi. È un tentativo di rendere fotograficamente le mie emozioni.
Aniceto Antilopi 

Quaderno n. 25 - Euro 28,00

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Bill Homes

ANDIAMO A GAGGIO

UNA GUIDA ALL’ARTE, ALL’ARCHITETTURA E ALL’URBANISTICA DEGLI INSEDIAMENTI NEL COMUNE DI GAGGIO MONTANO

Edizione speciale GdG n. 57 – Maggio 2018 – Euro 20

Questo numero di Gente di Gaggio rappresenta il naturale sviluppo della “Guida” dedicata alcuni anni fa all’architettura e all’urbanistica del Capoluogo e si allarga quindi a considerare tutto il territorio comunale, compresa un’apertura verso un comprensorio più vasto, esterno rispetto ai rigidi confini amministrativi, ma del tutto coerente dal punto di vista sociale e culturale. L’idea di fondo consiste nel dare un altro contributo alla conoscenza dei luoghi, non soltanto attraverso la classica formula della ricerca storica, tradizionale e ambientale, ma anche mediante la produzione di studi che possano concorrere alla valorizzazione, e quindi alla salvaguardia, di quelle che sono le caratteristiche peculiari dei luoghi stessi. La realizzazione di questo progetto è ancora una volta possibile grazie a Bill Homes, che attraverso i suoi raffinati lavori è andato a scovare quanto di rilevante dal punto di vista urbanistico, artistico ed architettonico sopravvive nel nostro territorio e che nel contempo ha saputo amalgamare le sue creazioni con il materiale già esistente. Un’approfondita ricerca ha infatti prodotto un’interessante raccolta di opere, sia di pittura che di tecniche figurative ad essa collegate, che nel tempo tante mani diverse hanno lasciato e ancora lasciano, un’indagine che in alcuni casi ha delineato singolari collegamenti fra arte e storia. A questo proposito devo segnalare una curiosa coincidenza, che lega l’amico Bill ad un suo conterraneo predecessore, Ioannes Berblochus Roffensis Anglus, disegnatore proveniente dalla città inglese di Rochester, che nel XVI secolo illustrò alcune Pievi della montagna e della pianura bolognese con intriganti vedute a volo d’uccello. Pubblichiamo un particolare di quella relativa alla scomparsa Pieve di Pidigliano, ricostruita come Pieve di Affrico, lieti della straordinaria consonanza che dopo cinquecento anni accomuna due viaggiatori inglesi alla scoperta delle nostre montagne attraverso il loro personalissimo “segno”. Ad arricchire ulteriormente i contenuti di questo volume ha poi contribuito un altro amico del nostro Gruppo di Studi, il pittore tedesco Johann Rosenboom, che ha voluto dedicarci alcune sue splendide interpretazioni di svariati insediamenti, partendo dal crinale di Bombiana e andando verso la valle del Marano, fino a Palazzo d’Affrico. Credo che le parole che lo stesso Bill gli dedica nella postfazione appositamente creata per i suoi lavori siano il suggello migliore a ciò che l’amicizia e la collaborazione di un artista come Johann rappresentano per tutta la nostra Associazione. Voglio infine rivolgere un caloroso e sentito ringraziamento ad Eneo Baborsky, che ancora una volta ha curato una nostra pubblicazione fin nei dettagli più nascosti, mettendo per l’ennesima volta in mostra una completa dedizione, una meticolosa accuratezza e una precisione così scrupolosa che francamente non riesco a definire con le parole. Questo numero speciale di Gente di Gaggio rappresenta una sorta di sintesi fra quelle che sono le finalità e gli intenti che stanno alla base dell’attività svolta dal nostro Gruppo e le modalità con cui le stesse vengono concretizzate, fin dalla sua fondazione. Il progetto culturale che ci anima dal 1990 è infatti ispirato dal desiderio di contribuire alla conoscenza di questa parte di Appennino senza peraltro cadere in un localismo fuorviante ed antistorico, un’insidia sempre in agguato, che la nostra rivista e le iniziative ad essa collegate hanno finora tenuto a debita distanza.

Aniceto  Antilopi - Il Direttore - Ca’ di Giano, marzo 2018

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